Giorgio-Dell'AltriGiorgio Dell’Arti nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi – 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi – 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour – Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

 

Titolo: “Morto un giornale, se ne fa un altro”

Sinossi: “C’era una volta il giornale, quello cartaceo, con rotative, carta, inchiostro… che oggi non c’è quasi più! Un giornalismo fatto di redazioni, redattori ed inviati, fotoreporter con taccuino e macchinetta fotografica in spalla. Al suo posto, una nuova schiera di comunicatori di nuovissima generazione. Non sempre giornalisti, anche se a volte più seguiti ed influenti: blogger, youtuber, influencer, social reporter e citizen journalist. Figure nuove per un giornalismo che cambia. Dalle aziende editoriali classiche al web che disintermedia i media, dall’esperienza della professione all’informazione che si rinnova”.

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